sabato 27 febbraio 2010

L'informazione amara, quella inutile e la disinformazione: se il Pan di Stelle si fa amaro.


Catania 26 febbraio 2010

“La tv è spazzatura”. Lo dicono in tanti. Poi la guardano.
Io invece ho cominciato a crederci. Li ho ritenuti saggi questi che molti ritengono che parlino giusto per andare controcorrente, perché essere controcorrente fa figo. Ti fa sembrare uno che ha un pensiero più evoluto di quello dei comuni mortali.

Ti fa sembrare uno che ha un pensiero (che spesso i comuni mortali non ne hanno nemmeno uno. Sono comuni amebe, più che altro).
Io non mi sono fatta molte domande: mi annoiava e l’ho oscurata.
Bhè in realtà non è andata proprio così.
Ho deciso di negarle la vita per almeno tre motivi:
1) i miei vicini di casa hanno smanettato con la parabola asserendo che il segnale sarebbe arrivato meglio, dopo. Non so nelle loro case cosa sia successo: nella mia è successo che all’improvviso la Rai non si vedeva più, La Sette manco a dirlo e magia delle magie Canale Cinque, Rete Quattro e Italia Uno si vedevano con 20 mila milioni di pixel, che solo Berlusconi ce la fa a fare questa cosa magica con una tv del 1995 che ha un sedere che un elicottero ci può atterrare e spazio ne rimane. E quindi l’ho oscurata: non sia mai che do luce alla scatola nera berlusconiana nel mio soggiorno. Non ci sto.
2) Quello che davano in tv non mi piaceva: reality, reality, culi, reality, tette, culi, reality, culi, culi. Insomma, se proprio sto neurone che m’è rimasto lo devo bruciare, meglio mi fumo una cannetta, almeno provo il brivido del proibito!
3) Polpetta, gatta estremamente intelligente, s’è mangiucchiata l’antenna. Tra tutti i cavi disponibili ha scelto quello, non a caso. Come non a caso è la mia gatta. Non l’ho rimproverata: l’ho ringraziata con una doppia razione di croccantini al tacchino, i suoi preferiti.

Il primo giorno del periodo dell’oscurantismo televisivo forzato mi sono però trovata di fronte a un problema serio: niente tv, niente Tg. Niente colazione mista a informazione.
Dopo una settimana di totale astinenza da quella che non era diventata altro che una carcassa senza vita che  pietosa stazionava di fronte al mio divano, la sottoscritta aveva realizzato che disconosceva qualsivoglia evento fosse successo in quella settimana nel mondo. Il che faceva di me una socialmente-disadattata-ventisettenne-ignorante.
C’era da trovare una soluzione.
Mi sono detta: le notizie le apprenderò dal web! Ho posizionato tra i preferiti i siti dei giornali che reputo vagamente interessanti (ma anche quelli che reputo spazzatura, così sento tante campane e la mia capacità di giudizio non perde colpi) ed è iniziata, per me, una nuova era dell’informazione.
E così domenica mattina, come tutte le mattine, mi sono presa il mio bel bicchierone di succo d’arancia, mi sono fatta un caffè e ho addentato il mio Pan di Stelle Mulino Bianco (ragazzi non iniziate mai! Crea dipendenza e poi non vi prendono manco in comunità che nessuno ha avuto il buon senso di catalogarlo sotto la voce “droga pesante”) e ho aperto il sito di Repubblica.
Poi ho aperto quello del Corriere della Sera.
Ed ecco la notizia aberrante, l'informazione amara:


Apprendo così che un sociopatico qualunque, in un giorno qualunque della sua ordinaria follia, aveva aperto questo gruppo su facebook “Giochiamo al bersaglio con i bambini down”. E mi è venuta la voglia di aprirne un altro con questo titolo: “Giochiamo a Bocce con le palle del sociopatico”. Poi ho lasciato perdere, che le palle questo non ce le ha, è evidente. Manco a perderci sto tempo, va.
E mentre leggevo il Pan di Stelle si faceva amaro, cosa mai successa. Quindi ho così deciso di posticipare il momento dell’informazione a dopo la colazione, che già i piaceri della vita sono pochi che un motivo valido per cui uno debba impegnarsi per negarseli proprio non sussiste.
E più leggevo più i peli delle braccia si rizzavano (devo comprare la crema depilatoria, lo so.)
L’articolo riportava la reazione del nostro ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, il cui nome più lo leggo più mi provoca reazioni cutanee orripilanti: «L'istigazione a delinquere, ovunque questa avvenga e in qualunque forma, è un reato e, di conseguenza, verrà certamente perseguito dalla Magistratura. I responsabili stiano certi che saranno individuati e denunciati, che la Polizia postale sta facendo il massimo per togliere di mezzo questo gruppo».
Mara! Mara! Per fortuna che ci sei tu a tranquillizzarci! Bambini Down, non temete! Se lo dice la Ministressa in ex gonnella (che gonnella è un eufemismo per “fascia da capelli usata creativamente come fascia per il di dietro”) allora c’è da stare tranquilli.
Perché la Carfagna l’hanno fatta Ministro per le Pari Opportunità, è vero, ma non glielo hanno spiegato mica cosa sono queste cose sconosciute che dovrebbe amministrare. E mica è colpa sua poveretta, le hanno dato il Ministero senza libretto d’istruzioni!
Lei è quella che diffida dei comunisti, perché è cresciuta con suo nonno che le diceva sempre di diffidare dei comunisti, del loro modo di fare e di pensare. Che mi sembra un ottimo motivo per diffidare: la capacità di analisi, di giudizio autonomo, lasciamola ai sinistroidi intellettualoidi fantasiosi. Io, per esempio, se fossi diabetica e avessi i polmoni neri neri per il fumo di 4 pacchetti al giorno di MS rosse, mica smetterei di ingozzarmi di dolci e di fumare, perchè mio nonno mica ha mai smesso nonostante avesse il diabete e i polmoni inceneriti! La saggezza dei nonni va tramandata, certo, mica dimenticata!
Lei è quella de: “ Combattero' ogni forma di discriminazione nei confronti degli omosessuali” che detta così pensi: “Guarda questa strafiga con la faccia da pechinese e gli occhi da ipertiroidea: bella e intelligente!” e poi leggi il resto del comunicato e scopri che: “Detto questo, pero', il movimento Glbt non puo' pretendere per le coppie omosessuali ne' riconoscimenti simili a quelli garantiti alla famiglia, ne' il patrocinio del Governo a manifestazioni che rispondono piu' a logiche esibizionistiche che ad altro”, in riferimento al Gay Pride di Roma del 2008. Che io gliela volevo regalare la Costituzione alla strafiga e anche un dizionario di italiano! Perchè se leggi che: “Tutti i cittadini hanno pari diritti” e cosa vuol dire “pari” non lo sai e se te lo chiedono al massimo conti fino a dieci eludendo l’uno, il tre, il cinque, il sette, e il nove non è che ci abbiamo concluso molto. E anche una confezione di Eutirox le avrei regalato che la tiroide non va sottovalutata.
Lei è quella che “Roma è la capitale della cristianità quindi il Gay Pride lì avrebbe un sapore diverso”. Ma dai, non me lo dire? Scema io che avevo sempre pensato che fosse la capitale d’Italia!


Va bene, dai, leggiamo qualcosa di più leggero, apro un altro po’ di siti e trovo questo interessantissimo articolo. Interessante almeno quanto sapere che la Spears è di nuovo in comunità e ha preso 20 kg e che Manuela Arcuri sostiene che Clooney poteva essere suo ma s’è fatta scappare l’occasione e ora quello sta con la Canalis (beata lei).
Ma come??? Non era lei la mangiatrice di uomini che a letto con lei facevano tutti cilecca perché era troppo bella?
Insomma cose che se non le sai come fai a sopravvivere? Di che parli quando vai dall’estetista?
Ecco l’articolo, l'informazione inutile:



E’ così che ci siamo giocati per sempre l’uomo rude, villoso, sicuro di sè, sudato, con la tartaruga all’addome, che non deve chiedere mai. Ma ve lo immaginate uno che all’apice della passione si toglie la camicia e ti fa: “Cara sciogli i 150 mila laccetti del mio nuovo corsetto” e poi la sua pancia straripa sul tuo letto come un fiume in piena! “Tesoro scusa, vado a prendere l’aspirapolvere, c’è del lardo sul letto, te l’ho detto mille volte che si mangia in cucina!”
Però un lato positivo c’è: voi e il vostro lui potrete finalmente scambiarvi un capo d’abbigliamento “Tesoro, ho messo su 2 chiletti, mi presti il tuo corsetto?”. Un idillio per la fusione della coppia.


E insomma, forse bisognerebbe vivere da eremita per non subire tutto questo.
Non sapere cosa accade nel mondo, così che il Pan di Stelle non risulti amaro.
Non leggere i giornali, di qualsivoglia formato.
Non accendere la Tv che ti mostra sempre le stesse facce, gli stessi format, la stessa minestra che a furia di riscaldarla s’è sfatta, senza rimedio.
E minaccia di disfare, anche il tuo cervello, senza rimedio, che i neuroni, si sa, non si riproducono.
E il cervello lo disfa la società che non si muove come dimostra il gruppo contro i bambini Down nato su facebook, come dimostra il fatto che un corsetto per l’uomo venga definito nell’articolo succitato “Una voce essenziale nel guardaroba maschile” (e sull’applicazione del concetto di "essenziale" a un capo d’abbigliamento io nutro sempre seri dubbi).
Lo disfa certa informazione presentata al mondo come verità assoluta. Che di assoluto ha solo la distorsione.
E’ di stamattina questa notizia, la disinformazione:



Non rimane che guardarla confidando nel fatto che gli italiani, tutti, conoscano la differenza tra assoluzione e prescrizione. Che gli italiani, tutti, si rendano conto del modo subdolo in cui giocano a formare i nostri pensieri e a plasmarli come i bambini che erano bambini quando lo ero anche io facevano con il Didò.
Non rimane che commentarla, questa notizia, con una frase di Robert Mitchum: “Mi piace la televisione, soprattutto perche' la si spegne facilmente”.
Così come facilmente ho chiuso le pagine web di tanti articoli, che ho letto e ho dimenticato per la salvaguardia del mio neurone costretto a sopravvivere, sempre troppo poco equipaggiato, in questa giungla che è l’informazione nell’Italia del 2010.
Del resto chiudere, spegnere, rifiutare si può. Anche il rifiuto è una scelta. Cambiare angolo. Staccare gli occhi dai clamori della massa che informa la massa. Riappropriarsi dell'analisi, del giudizio, del pensiero.
E’ la quantità che mi fa paura.
La quantità di gente che si abitua a non vedere.


Silvia.


6 commenti:

  1. Il tuo neurone è equipaggiato fin troppo bene.

    RispondiElimina
  2. e se incominciassimo a pensare che possiamo ancora essere protagonisti dell' immaginario del cambiamento, riappropriandoci di tutti quei comportamenti che possano tradurre l'idea del cambiamento in qualcosa di comprensibile??
    Hai ragione tu quando dici dobbiamo cambiare angolo, ma questo non puo bastare a farci sentire in pace con noi stessi. Per riappropriarti dell'analisi,del giudizio e del pensiero " forse" dovresti iniziare a pensare anche ad un impegno concreto. lo so che la tua generazione non ha molta fiducia nella politica, ma non si possono percorrere strade diverse se volete ridare realismo alle vostre utopie. guardati in giro, guarda il mondo con i tuoi occhi, vai a trovare i cento e piu operai in presidio perchè hanno perduto il posto di lavoro,e non sanno cosa dire ai loro figli, vai a vedere un film come Welcome che racconta una dura storia di emarginazione. e poi se ti va incomincia a scrivere amnche di questo. Questa si che è una bella sfida e forse il tuo pan di stelle potrebbe diventare meno amaro.

    RispondiElimina
  3. Dopo aver letto questo tuo ultimo post sto ancora cercando di capire se il tuo futuro è nel giornalismo o nella narrativa.
    Purchè scrivi, s'intende, che leggerti è sempre piacevole.

    La quantità di gente che si abitua a non vedere forse può essere riabituata alla vista se anche solo un pò più di persone ci presentassero la realtà delle cose come hai saputo fare tu, qui.
    E questo è già una spinta verso il cambiamento.
    A ciascuno la sua parte, purchè se ne abbia una, in questa Italia di amebe.
    Grazie.

    RispondiElimina
  4. La televisione non è così inutile come credi tu, anzi, io trovo che la mia sia molto utile. Per esempio:
    1. Riempie il mobile accanto al letto, che altrimenti resterebbe tristemente vuoto.
    2. Funziona da monitor per il lettore dvd e la playstation.
    3. Se ben posizionata mi copre dalla luce del sole proveniente dalla finestra.
    4. E' bella, piatta ed LCD. La valenza estetica è importante.
    Per il resto non ha altra utilità. La mia ha il cavo dell'antenna scollegato da anni, perchè troppo corto. E non vedo il problema. I telegiornali hanno la credibilità dei Simpson, gli unici programmi che vale la pena di vedere, restando in tema di informazione (Annozero, Report, e non me ne vengono in mente altri), li hanno già messi a tacere. Resta solo internet, dove l'informazione c'è, ce n'è fin troppa. Ma ciò che delude non è la disinformazione, non sono i corrotti o i corruttori, ma le persone comuni, ignoranti e prive di capacità di giudizio. Berlusconi è solo un virus in un corpo già malato. L'unica soluzione è quella di vivere da eremita, tornando di tanto in tanto nel mondo reale, giusto per assaporare un pò di amarezza, e poi tornare nella propra caverna, e drogarsi di fantasia. Tanta, tanta fantasia.
    Un bacio sorellina, ogni tanto cambia colazione!

    RispondiElimina
  5. @ Un eremita: Sei proprio mio fratello. Che devo aggiungere?
    La colazione la cambierei, con una bella granita... me la porti tu? :-)

    RispondiElimina
  6. No, quello è il compito di un'altra persona :)

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails