Catania 23/08/09Oggi è l'ultimo giorno, stasera saremo a casa.
Marco ha voglia di tornare, di suonare la chitarra, di rivedere tutti e raccontare tutto.
Io invece sto pensando a un modo qualsiasi per rimanere ancora qua:
- mi rompo un piede
- mi faccio rapire da un danese sciatto, poi lo imbavaglio e scappo mentre in Italia tutti credono che sono sotterrata in qualche bosco della periferia cittadina.
- mi fingo matta e comincio a girovagare svestita per le vie di Copenhagen parlando in siciliano stretto.
- mi trovo un lavoro come cameriera e vivo di espedienti.





