E intanto le ore passano e noi con loro e con loro le ere. E certa gente sarà sempre in grado di riconoscersi allo specchio.
Io invece la mattina ho bisogno di guardarmi bene bene per riconoscermi. E’ il prezzo da pagare se ci si vuole sovvertire.
Eh si, l’inerzia va fortissimo: i corpi vecchi sono meglio dei nuovi, le vecchie idee meglio delle nuove, la stasi meglio del dinamismo. Il rischio è pericolo e mai possibilità. Le rivoluzioni interiori sono solo proclami e i volti degli inermi sono solo smorfie risolute, sono maschere di cartapesta immobili e grottesche.
Io non amo l’inerzia. Io sono per i Vortici di Vita.
Silvia. 28/04/2010




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