Pare che scrivere talvolta sia un mestiere troppo duro. Pare che devi prendere qualcosa di te e metterla nero su bianco. Pare che se quel qualcosa che prendi di te è senza colore tra le righe non si legge ché rimane bianco su bianco e il foglio non si fa casa di parole e quelle restano alla porta a inveire e scalpitare e bussare e gridare e strepitare e piangere pur d’entrare e non entrano.
Non entrano.
Non entrano.
Rimanete a danzare il vostro tip tap presuntuoso sulla tastiera. Battete pure i tacchi, ma fatelo piano, dimenatevi con leggerezza, ché io non lo sopporto il modo in cui mi disturbate certe volte.
Ho da battere i tacchi per vivere, io. Voi solo per danzare.
Perciò vi ignoro e voi, perdio, fate lo stesso.
Silvia.
12/04/2010
Silvia.
12/04/2010

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